Si era quasi messa sui binari giusti la gara del Tardini che ha visto protagonista la squadra di mister Allegri; purtroppo i segnali incoraggianti visti nei primi 45’ non hanno trovato tutte le necessarie conferme nella ripresa. Ma andiamo con ordine.
Riconfermato l’assetto di metà campo visto nei minuti finali della sfida casalinga contro il Cagliari (Ambrosini assieme a De Jong davanti alla difesa), il primo tempo scorre via senza grosse emozioni e con gli ospiti che cercano di raggiungere la porta difesa da Mirante attraverso la circolazione della palla e fraseggiando a volte anche in spazi ristretti: degne di essere ricordate sono le azioni che vedono protagonista El Shaarawy con una progressione non degnamente sfruttata da Bojan al minuto 40’, una conclusione dello stesso giocatore in maglia 22 un minuto dopo con la palla che dai venti metri si spegne di poco sopra la traversa, e la risposta del Parma affidata subito al giovane greco Ninis che calcia dai venticinque metri.
Neanche il tempo di riprendere a giocare che Boateng, dopo aver eluso abilmente il fuorigioco messo in atto dalla difesa parmense, incorna incredibilmente a lato un delizioso cross dalla sinistra di Bojan. Ma è con i cambi che la gara prende la sua direzione finale: Montolivo, Robinho e Pazzini non riescono a incidere sulla gara, a differenza di quelli del Parma. In particolare il francese Belfodil aggiunge molta più fisicità all’attacco di casa e costringe la difesa rossonera a lavorare sia su Amauri sia sul giovane francese.
In casa Milan al contrario, proprio da un errore di Montolivo (fallo commesso al limite dell’area milanista a palla ormai persa da Ninis) nasce il gol del pari al 65’, firmato Galloppa.
Dopo essere stato raggiunto sull’uno pari il Milan si butta alla ricerca del nuovo vantaggio ma da segnalare vi è soltanto una bella punizione di Montolivo deviata in angolo dal portiere di casa con un grande intervento.
Si può dire a conti fatti che è stato il miglior Milan da inizio di stagione, molto pericoloso in attacco e anche abbastanza attento nella fase difensiva: ciò che si deve migliorare è la fase di impostazione della manovra, specialmente cercando di evitare il prolungarsi del possesso palla che può comportare il pressing avversario e la conseguente perdita del pallone con l’ulteriore generarsi di azioni pericolose. Il Milan è ancora nel tunnel, ma sta intravedendo la luce in fondo ad esso.
Antonio Manfredi
Nessun commento:
Posta un commento
Vuoi esprimere la tua opinione? Scrivicela qui sotto nei commenti!
Se ti è piaciuto il mio articolo, condividilo su tuo facebook, ci aiuterai a crescere!