Squadre di media classifica,invece, hanno preferito investire su giocatori diventati grandi dopo aver militato in quella squadra, e che l’anno scorso hanno passato una stagione decisamente deludente alla Juventus. Stiamo parlando del ritorno di Marco Borriello al Genoa, di Luca Toni alla Fiorentina e di Amauri al Parma: il primo ha segnato 2 goal in 13 partite (uno fondamentale in ottica scudetto, ma non è sufficiente a motivare il riscatto), gli altri 2 hanno lasciato la Vecchia Signora a gennaio in quanto estromessi dai piani tecnici di Antonio Conte.
Riguardo a Borriello, in particolare, economicamente parlando, non è stata un’operazione dispendiosa che ha permesso ai tifosi di festeggiare il ritorno di un loro idolo. E anche per il giocatore: si trova in una squadra che gli porta rispetto, circondato da tifosi che lo sostengono e speranzoso di tornare ai tempi d’oro.
In fin dei conti, operazioni di questo tipo portano solo una cosa: speranza. Speranza di tornare grandi. Speranza di festeggiare di nuovo il proprio idolo, e di provare le emozioni di una volta. Insomma, sono scelte volte a ricordare il passato glorioso del nostro calcio e a dimenticare il presente, corrotto dal calcio scommesse e rovinato da polemiche inutili. Sono scelte che fanno sognare, e non è una cosa da poco al giorno d’oggi.
Filippo Tedoli

Spero diano il meglio nelle loro nuove squadre, sono contento nella fattispecie che Luca Toni sia tornato alla Fiorentina, penso che sia un grande attaccante, e con quel fisico potrebbe durare molti anni ancora, visto che non è stato mai un attaccante di corsa.
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