La tanto attesa svolta rossonera non arriva al Friuli nella quarta giornata di campionato, infatti il Milan incassa la terza sconfitta in quattro partite con un pesante risultato che compromette seriamente il destino di Massimiliano Allegri sulla panchina milanista. La gara di oggi contro l’Udinese era una sorta di ultima spiaggia per il tecnico rossonero, ora il suo futuro è davvero appeso ad un filo. Alla vigilia, Guidolin era in discussione tanto quanto Allegri, in casa Udinese, ma grazie alla vittoria casalinga firmata Ranegie e Di Natale, sicuramente rimarrà al suo posto.
Dopo un mese di campionato, obiettivi importanti, come la vittoria finale o il piazzamento in posizione utile ad entrare nell’Europa che conta, diventano risultati utopistici per la società rossonera grazie alla totale mancanza di idee tattiche e all’evidente carenza tecnica di parecchi titolari, insomma media da retrocessione.
La cronaca
Primo tempo intenso al Friuli – I primi minuti di gara vedono i ragazzi di Allegri vogliosi di far bene con un’insolita grinta che non si vedeva orma da parecchio, collezionando una serie di buone occasioni, vicini al gol con Pazzini ed El Shaarawy. Dopo l’inizio altalenante, è venuta fuori l’Udinese, iniziando a costruire palle gol, un gran intervento di Abbiati nega il vantaggio ai padroni di casa in seguito ad una girata di Benatia ma è lo stesso portiere rossonero a spianare la strada a gli uomini di Guidolin. Al 40° un’uscita avventurosa dell’estremo difensore permette lo stacco di testa di Ranegie che porta in vantaggio i suoi.
Secondo tempo carico di emozioni – Dopo la pausa il Milan scende in campo con il piglio giusto per ribaltare il risultato che fino a quel momento sembrava una condanna per l’allenatore. Il pareggio non tarda ad arrivare, al 9° minuto El Shaarawy batte Brkic con un gran tiro dalla distanza, riportando il match in equilibrio e offrendo una dose di entusiasmo ai diavoli.
L’Udinese comunque non perde colpi e dopo un bel intervento di Abbiati su Di Natale riesce a trovare la rete del vantaggio grazie ad un calcio di rigore procurato da Ranegie atterrato al momento del tiro da Christian Zapata, all’esordio in campionato con la maglia del Milan. Il centrale colombiano lascia la squadra in dieci dopo il secondo giallo per chiara occasione da rete. Sul dischetto si presenta Antonio Di Natale che non manca il suo solito appuntamento con il gol.
La reazione rossonera è appesantita dal nervosismo e dalla paura, al 75° Boateng viene graziato dall’arbitro Celi per un brutto fallo di reazione ma viene mandato sotto la doccia quando all’82° commette un’ingenua trattenuta che affossa la squadra lasciandola in nove.
Il risultato finale è di 2 a 1 per i padroni di casa che raggiungono la loro prima vittoria in campionato inguaiando in maniera quasi irrimediabile il futuro di Allegri sulla panchina del Milan.
Davide Iacovello
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