28 Ottobre, nona giornata di Serie A: la Juventus approda nella calda Catania per cercare di cancellare dalla mente la mezza Caporetto Danese, mentre il Catania culla il sogno di fermare la corazzata bianconera sotto gli occhi dei propri tifosi che per l’occasione hanno riempito il Massimino.
Juventus in campo con il classico 3-5-2: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba (91' Padoin), Asamoah; Vucinic (79' Giovinco), Bendtner.
Catania che si dispone a specchio rispetto all’avversario: Andujar; Rolin, Legrottaglie, Spolli; Izco, Lodi, Almiron (79' Biagianti), Barrientos (69' Castro), Marchese; Gomez (81' Morimoto), Bergessio. Allenatore: Maran.
La Partita
Il match appena concluso è uno di quei match a cui nessuno sportivo vorrebbe assistere, e purtroppo di questa partita si parlerà a lungo non per il gioco espresso ma per i gravi errori arbitrali commessi. Si parte al minuto 26 quando Bergessio ribadisce in rete un pallone calciato da Lodi che si era stampato sul palo; la gioia del goal però dura circa 40 secondi, il tempo che Gervasoni ci mette a consultarsi con gli assistenti e a decretare l’annullamento del goal per fuorigioco. La moviola smentirà 5 secondi dopo la decisione dell’arbitro, in quanto la posizione del calciatore era palesemente regolare. D’ora in poi la gara cambia, la gara si fa nervosa e a tratti addirittura cattiva, con giocatori che vanno quasi in escandescenza, e anche in questo frangente l’arbitro non si mostra all’altezza fischiando anzi su azioni su cui si poteva lasciar correre e invece lasciando passare falli che, se fischiati, avrebbero calmato un po’ gli animi. Il pareggio accompagna le squadre negli spogliatoi. Nel secondo tempo va in scena una gara leggermente diversa rispetto al primo, il goal per la Juve arriva al 57’: Vidal insacca su una ribattuta di Andujar ,che tra l’altro disputa una gara perfetta, parando anche l’imparabile e regalando sicurezza alla retroguardia. Si scoprirà poi che al cross di Vucinic da cui è partita l’azione c’era una posizione di fuorigioco dell’attaccante bianconero Bendtner, anche se francamente non si può parlare in questo caso di errore clamoroso in quanto la valutazione era molto difficile. Da qui la partita cambia, e vede una Juve colpevolmente troppo arrendevole, che cede sui pressing e che non riesce a far girare bene quei meccanismi che di solito girano rapidissimi. Il risultato è un Catania che inviperito dal dispetto arbitrale e incoraggiato dal lassismo generale nella squadra bianconera mette la testa fuori dalla propria metà e innesca numerose ripartenze che creano non pochi problemi alla retroguardia bianconera, che anzi appare approssimativa e pasticciona. Nemmeno quando al 67’ il Catania resta in 10 uomini (somma di ammonizioni per Marchese che per l’ennesima volta gioca a pallavolo) la Juventus ne approfitta per arrotondare il vantaggio e legittimare i tre punti, e invece si limita solo a gestire uno sterile quanto brutto possesso.
Conclusioni
La partita vista al Massimino è stata una di quelle partite che lasciano l’amaro in bocca anche in un tifoso juventino, sia perché c’è una certa delusione nel vedere che ancora oggi un fischietto scellerato può contare più di 22 giocatori i campo, sia perché non si comprende bene l’accanimento che ad ogni errore arbitrale si scatena contro la Juventus (taluni forse penseranno che gli arbitri si vanno ad allenare a Vinovo, che siano stipendiati da Agnelli e che tanto il farlocco sistema Moggi sia ancora in piedi…), sia perché si è tanto parlato di questi giudici di porta “occhi in più per essere più imparziali” e invece i progressi stentano a vedersi, e soprattutto perché la squadra vista in campo oggi non è stata la solita Juve di sempre: tanta confusione, oche idee, nessuna cattiveria agonistica, nessuna fame di vittoria e nessuna voglia di sopraffare l’avversario e costringerlo all’arresa sotto i colpi di 11 leoni. Così davvero non và, e si spera che questi tre punti (forse non del tutto meritati) siano n bonus che la squadra ha speso per non pagare una prestazione fuori tono…Ci si aspetta molto di più.
La partita è stata visibilmente falsata, non c'è dubbio. E' ovvio che dire che è colpa della Juve è qualcosa di superficiale, tuttavia io non capisco perché tutta la panchina è andata a protestare al gol del Catania. L'arbitro l'ha assegnato, il guardalinea l'ha richiamato per parlagli..IO VOGLIO CAPIRE CHE C**** CI FANNO LI A PROTESTARE Pepe, Giaccherini, Chiellini e Vidal!!!! è questo quello che mi fa schifo, la sudditanza psicologica è questo. L'arbitro ha cammbiato una decisione che ha preso, voglio proprio vedere se lo avrebbe fatto a parti invertite..OVVIAMENTE NO!
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