domenica 28 ottobre 2012

Ossigeno per Allegri


Contavano i tre punti e i tre punti sono arrivati, risultato che vale oro per i rossoneri sull’orlo del baratro. Il match a San Siro contro il Genoa rappresentava l’ultimissima spiaggia per l’allenatore, che ha riproposto l’innovativo modulo con la difesa a tre e i due esterni di centrocampo, collaudato in Europa contro il Malaga anche se il risultato, in quell’occasione, non sorrise al Milan. 
Gli uomini di Allegri tornano alla vittoria dopo più di un mese e interrompono una serie di risultati negativi che non si constatavano ormai da anni, il man of the match è stato il solito El Sharaawy che ha letteralmente trascinato il Milan e ha segnato la rete del vantaggio e della vittoria. 

Il forfait di Boateng costringe l’allenatore a schierare Emanuelson nel tridente con il Faraone e Pato, titolare dal primo minuto dopo ben otto mesi di calvario per vari infortuni, il Genoa schiera una sola punta, ruolo affidato al giovane Immobile che fatica molto a trovare spazi tra i tre difensori milanisti, molto più prestanti fisicamente, quindi non riesce quasi mai a far salire la propria squadra. 

Il primo tempo vede perciò il pallino del match in mano ai padroni di casa in costante possesso palla e il Genoa preoccupato a chiudere tutti gli spazi ai tre attaccanti rossoneri. Il gioco del Milan non è sicuramente spumeggiante ma rispetto alle precedenti partite si sono visti diversi giocatori molto più motivati con la rabbia agonistica degna del nome di questa squadra. 

Il regista del Milan, Riccardo Montolivo, è sottoposto ad una marcatura a uomo, mossa di Del Neri che rallenta vistosamente la manovra offensiva dei rossoneri, ma alla creatività, alla grinta e all’esplosività del Faraone El Sharaawy non esistono soluzioni tattiche atte a limitarlo, riesce a creare superiorità a cantrocampo, arriva in difesa a recuperare palloni, offre giocate spettacolari che mettono in seria difficoltà il muro difensivo rossoblù, mentre Pato ha un passo decisamente più lento anche se regala alcuni spunti come un contatto dubbio, in aria, su di lui e alcune timide accelerazioni. 

Nel secondo tempo i rossoneri aumentano di intensità la fase offensiva e al minuto 77’ arriva il vantaggio grazie alla volata sulla destra di Abate (partito in posizione dubbia) che mette in mezzo un pallone invitante per i piedi caldi del Faraone. Per il pubblico di San Siro è una liberazione e gli applausi sono solo per lui, El Sharaawy riesce ad infiammarlo anche quando l’intera squadra è in difficoltà, con le sue improvvise accelerazioni e i suoi recuperi. 

Il risultato potrebbe essere più netto quando, poco dopo, Emanuelson sfiora la traversa. 

L’1 a 0 finale suona come una svolta per il Milan, anche se molto timida, che riesce ad allontanarli dai bassi fondi della classifica. Allegri può tirare un respiro di sollievo. 
Davide Iacovello

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