E’ esattamente ciò che è accaduto questa sera allo stadio
olimpico di Torino, un Inter mai veramente in palla riesce a domare un Torino
arrivato carico a questo match, vantando buone prestazioni nelle prime
apparizioni in campionato. I gol siglati da Milito prima e da Cassano poi,
riescono a mettere al sicuro i 3 punti, ma non rasserenano la tifoseria, che
non vede ancora una squadra in grado di battersi con le big del campionato.
Stramaccioni andando contro tutti i pronostici della
vigilia (dal 3-5-2, al 4-3-3), scende in campo con un prudentissimo 4-4-1-1,
avente i seguenti interpreti: Handanovic in porta, difesa composta da destra a
sinistra da Jonathan, Ranocchia, Juan e Nagatomo, linea di centrocampo con
Cambiasso e Guarin in mediana, sulla fascia destra l’indomabile Zanetti, e a
sinistra Pereira, in attacco dietro al principe Milito, Sneijder.
Per il Torino, Ventura schiera un 4-2-4 che al contrario
di quanto può sembrare dai numeri era tutt’altro che offensivo, gli interpreti:
Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello, Brighi, Gazzi, Stevanovic, Sgrigna,
Bianchi, Santana.
Parte il primo tempo e si capisce subito l’andazzo della
partita sarà l’Inter a condurre il gioco ed il Torino a tentare la via del contropiede,
il modulo 4-4-1, è ancor più difensivo di quanto ci si aspetti, infatti
Cambiasso arretra fino a fare l’ultimo difensore, agendo a volte anche da
playmaker.
Tutti i tifosi guardano con ansia la fase difensiva,
infatti Stramaccioni è al terzo cambio di “duo” difensivo quest’oggi è il turno
di Ranocchia – Juan Jesus, dopo alcune leggerezze, però la difesa si conferma
il blocco più affidabile dell’Inter di quest’oggi, con il centrocampo che non
incide, poche ripartenze e pochi palloni giocati, e come è prevedibile le palle
giocabili per Milito sono pochissime, e quelle che riesce a guadagnare deve
sgomitarle con l’intera difesa del Torino. In tutto ciò Sneijder è
letteralmente un fantasma in campo, solo verso la fine del primo tempo lo si
vede quando cerca di recuperare palloni dalla difesa affinché siano giocabili.
Inizia la ripresa pronto il cambio entra Alvarez al posto
di Jonathan. Alvarez è stato lontano dal campo per tre mesi in seguito ad un
infortunio e successivo intervento, ed è alla prima partita di questa stagione,
viene posizionato a sinistra, con Nagatomo che scala terzino destro e Zanetti
esterno di centrocampo destro. Nella ripresa sale in cattedra la nuova
meravigliosa coppia, Juan Jesus e Ranocchia non fanno passare neanche una palla
e se casualmente una riesce a passare, hanno una certezza come Samir Handanovic
alle loro spalle, che trasmette una sicurezza davvero invidiabile: è lui a
togliere dalla porta il possibile gol del pareggio calciato da Rolando Bianchi
con un intervento prodigioso che rilancia la squadra. La squadra però è
bloccata, non reagisce, non avanza e persino Ogbonna è capace di impensierire
Handanovic (non molto visto che blocca il suo tiro in una parata plastica).
Stramaccioni nota che l’attacco e il centrocampo non funzionano, vedendo inoltre
che Sneijder e Alvarez letteralmente si pestano i piedi, decide di far scendere
in campo Fantantonio, proprio al posto di Sneijder che non gradisce affatto la
sostituzione e corre negli spogliatoi infuriato. Proprio l’ingresso in campo di
Antonio Cassano da il via agli attacchi dell’inter, si susseguono belle azioni
finché un bel cross di Alvarez, non manda in porta Cassano, da registrare il
velo di Milito, che lascia la difesa sguarnita, Cassano si gira e calcia sul
primo palo è l’85 è il gol che sancisce la fine della partita.
Siamo decisamente lontani dalla squadra perfetta, dal
macchinario che produce gioco e gol, dalla squadra che dovrebbe competere con
la Juventus per la lotta al campionato: il gioco è macchinoso, registriamo però
un punto a favore: l’Inter finalmente ha una coppia di centrali affidabili:
Juan Jesus e Ranocchia. Ora non resta che costruire un feeling fra centrocampo
e attacco che ancora manca.
I flop di questa partita sono:
Sneijder – Non tanto per la prestazione, non ha giocato
malissimo, non ha solo trovato il proprio spazio, trova la porta unicamente su
punzione o con tiri da fuori. Il flop se lo merita per come rischia di disunire
una squadra certamente non compatta con i suoi atteggiamenti alle sostituzioni.
Anche i campioni hanno giornate no, e anche se giocano benissimo, il mister ha
il diritto di sostituirli!
Jonathan – Impaurito letteralmente, nonostante il fisico
faccia suggerire una buona corsa e buoni contrasti, risulta essere più fragile del
compagno di reparto Nagatomo, e molte volte è il capitano Zanetti a dovergli
dare una mano per evitare guai.
Rolando Bianchi – Il capitano del Torino, si comporta in
modo tutt’altro che da leader della sua formazione, non ascolta in alcun modo il
mister che si sgola inutilmente, contesta in ogni possibile occasione l’arbitro
(pur avendo torto), e rischia il cartellino rosso (graziato) per un intervento
omicida su Pereira.
I Top sono:
Ranocchia – Caricato d’aspettative questa settimana,
consacrato da Materazzi che gli vuole un gran bene, il nostro ragazzino,
chiamato lo scrittore dal nostro Scarpini, fa ottimi interventi, sempre
pulitissimi, mai un fallo ed è presente in ogni dove per pressare e recuperare
palloni, assolutamente perfetto oggi.
Juan Jesus – Insieme al suo compagno di reparto è il
difensore fisico, e ostinato che serviva all’Inter, lotta su ogni pallone, e ha
sempre la meglio, esce alla grande anche in fase di possesso, non sbaglia un
intervento, e viene punito con l’ammonizione per un fallo dubbio a centrocampo.
L’Inter ha finalmente trovato i suoi difensori centrali.
Ogbonna – Se tutta l’Italia parla bene di questo ragazzo
ci sarà un motivo! Eccolo il motivo: leader difensivo, presente su ogni
intervento e ottima capacità di inserimento ed iniziativa palla al piede, per
non guastare ha anche un bel tiro. Tutte le squadre dovrebbero farci un bel
pensierino su questo nuovo talento italiano.
Saverio Cirillo
Sinceramente sono ancora molto scettico sulla coppia Ranocchia-Juan Jesus..entrambi difensori molto promettenti ma che devono dimostrare di essere da big, quello che più non mi convince è la poca concentrazione di Ranocchia (su 90' c'è sempre una dormita) e la troppa foga di Juan Jesus (l'ammonizione di ieri non c'era però in Italia si puniscono i contrasti duri). Con questo modulo Snejder non va assolutamente, ci vedrei meglio Cassano o Palacio; d'altronde anche l'anno scorso dopo le 7 vittorie consecutive di Ranieri con il 4-4-1-1 al rientro di Snejder ci furono problemi. Jonathan assolutamente da sostituire. Ogbonna prossimo Nesta!
RispondiEliminaConcordo in tutto, spero che con l'esperienza arrivi anche la sicurezza, e meno dormite possibili, spero trovino un ruolo adatto a Sneijder, che è un giocatore dalle qualità indiscutibili, ma dal carattere non proprio mansueto. Spero di vedere quanto prima Ogbonna all'Inter, ci servirebbe, magari per mandare definitivamente in pensione Chivu!
RispondiEliminaSono dell'idea che come ogni anno l'inter ha bisogno di tempo. E' un diesel ha bisogno di carburare prima, ma nonostante ciò si iniziano a vedere sprazzi di un bel calcio. L'inter ha iniziato un progetto a lungo termine puntando su tanti giovani, il che non dispiace ma a gennaio servirà una bella punta esperta che farà da vice Milito
RispondiEliminaHo dei dubbi sul gioco, a volte sembrava un po' casuale, ma sono convinto che ci sia in ballo un progetto sui giovani.
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