domenica 4 novembre 2012

Milan: Le Scelte Giuste Al Momento Giusto

Contro il Chievo a San Siro si è finalmente visto un Milan degno di essere chiamato tale: contro un avversario in partita almeno fino al gol del 3 a 1, la truppa rossonera ha confermato quanto di buono fatto vedere per necessità nel secondo tempo del Barbera. Avanti cosi, ora che si è forse trovata la quadratura di un cerchio molto difficile da delineare.
Allegri conferma in modulo la stessa squadra vista nella ripresa di Palermo, con tre importanti variazioni: Mexes, Zapata e Pazzini sono preferiti a Yepes, allo squalificato Bonera e a Pato, ed è anche confermata la presenza di Bojan accanto all’inamovibile El Shaarawy. 

Dopo minuti quindici di studio, la partita sale d’intensità con il vantaggio dei padroni di casa siglato da Emanuelson con un sinistro leggermente deviato che s’infila all’angolino basso destro di Sorrentino (16’). Neanche il tempo di riposizionare la palla a centrocampo che su un corner regalato da Zapata, riaffiora il punto debole del Milan: la palla inattiva su cui Pellissier si avventa incontrastato (18’) dagli effettivi rossoneri in area di rigore costa ad Abbiati il gol numero nove su tredici totali incassati dalla squadra milanista su calcio da fermo. Oltre a questa occasione il Chievo riesce a rendersi pericolo in altre due situazioni: al 36’ con Thereau che prova a sorprendere Abbiati sul secondo palo senza riuscirci, a tal punto che dal seguente corner nascerà l’azione corale che porterà al gol di Montolivo (37’); e al 39’, sempre con lo stesso attaccante francese che calcia da posizione defilata indisturbato mettendo alla prova i riflessi di Abbiati. Anche sul capovolgimento susseguente il Milan sarà abile a sfruttare l’abilità dei suoi interpreti offensivi nel concludere a rete, con Bojan che sigla la sua prima rete in rossonero con un destro lento e radente sporcato in modo decisivo dal ginocchio di Dainelli. La prima frazione di gioco (e la partita) terminano sostanzialmente qui.
Ed infatti il secondo tempo è pura accademia milanista, con alcuni giocatori che salgono in cattedra: in particolare El Shaarawy con colpi di tacco, spunti in velocità, lanci millimetrici e il gol propiziato dall’assist di un altro elemento che sta tornando ai rendimenti del Milan scudettato, ossia Ignazio Abate. Questi si è reso padrone della fascia destra in maniera perentoria nella ripresa sfondando ogni volta che ne aveva l’occasione. Da segnalare infine l’ottima prova di Constant e il continuo impegno per la squadra di Pazzini che, stavolta un po’ più nel vivo delle azioni rispetto alle ultime uscite, è stato premiato dal gol del 5 a 1 al 93’, su ennesimo lancio a tagliare di Bojan e su delizioso assist di esterno a porta vuota di El Shaarawy.

Il Milan sale cosi a 14 punti in classifica, e fa un gran bel passo in avanti soprattutto per quel che riguarda condizione fisica degli effettivi e gioco proposto ad un pubblico che comincia a vedere finalmente la luce in fondo al tunnel. Con gli uomini giusti nei ruoli giusti anche questo Milan, seppur con un tasso tecnico di molto inferiore rispetto a quello dell’anno scorso, gioca bene e diverte.
Antonio Manfredi

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