domenica 11 novembre 2012

Milan: come al solito la sveglia suona in ritardo

Ancora una sconfitta casalinga per il Milan, superato in casa per 3 a 1 dalla Fiorentina di Montella che si conferma ancora una volta la più bella sorpresa di questo torneo, salendo a quota 24 punti in classifica; resta al palo invece la truppa di Allegri, ferma a quota 14 punti. Tra le novità della formazione rossonera c’è l’esclusione di Bojan al quale viene preferito Boateng, mentre nella Fiorentina Toni prende il posto dell’infortunato Jovetic. 


I primi dieci minuti di studio vedono una Fiorentina ben messa in campo e abilissima nella gestione del pallone e un Milan che cerca di far male soprattutto con azioni in verticale. Ma come sempre, errore difensivo e squadra avversaria in vantaggio: su sponda di Toni a seguito di una rimessa laterale Ambrosini e Mexes bucano l’intervento e permettono ad Aquilani di battere con un sinistro all’angolino dai sedici metri Abbiati (10’). Il copione della gara non cambia minimamente, e anzi il Milan fatica a rendersi pericoloso: non sarebbe corretto definire occasione da rete quella che capita sui piedi di Montolivo (tiro ampiamente fuori dallo specchio della porta che anzi trova Pato in fuorigioco a sporcare la traiettoria del pallone, 21’). Tutto prosegue nella norma fino al minuto 33’, quando l’arbitro Romeo concede un rigore che Pato [il cui compito non dovrebbe essere quello di passeggiare per il campo, ma di lottare e segnare] riesce nell’impresa di calciare senza convinzione e in tribuna (35’). Qui entra in gioco la durissima legge del calcio, per cui a gol sbagliato corrisponde gol subito: a seguito dell’ennesimo orrore difensivo di Mexes, Borja Valero infila Abbiati con un diagonale micidiale da pochi passi. Sotto di due gol, il Milan decide che è ovviamente il momento di svegliarsi dal sonno profondo in cui è rimasto per trentanove minuti e cominciare a giocare: al 44’ Boateng va vicinissimo al gol su invito di Montolivo, ma il suo tiro di controbalzo si infrange contro il muro eretto da Pizarro. 



Si rientra in campo per la ripresa, e Allegri si rende ancora una volta conto dei suoi errori: sostituisce Emanuelson e Pato con Pazzini e soprattutto Bojan (perché non lo abbia preferito al deludente dall’inizio Boateng resta un mistero). Questi ingressi cambiano la partita fino ad un certo punto, nel senso che il Milan inizia in maniera continuata a buttare palloni nell’area di rigore viola: da uno di questi nasce una pericolosissima occasione su angolo per il Boa che spedisce la palla a lato di un soffio a Viviano battuto su traversone dell’ottimo Constant dalla sinistra. La pressione rossonera da i suoi frutti nove minuti dopo, quando un cross pennellato di El Shaarawy viene spedito sul palo da Mexes e ribadito in porta da Pazzini (59’). Ti attenderesti il forcing del Milan alla ricerca del pareggio, e invece è la Viola a riprendere in mano la situazione e a gestire ammirevolmente il pallone, tra un attacco confuso e l’altro dei padroni di casa che non sono in grado di offendere con grinta: il suggello alla perfetta partita degli uomini di Montella si ha negli ultimi dieci minuti di gara, allorché la Fiorentina sfiora due volte il terzo gol, prima con un cross non sfruttato da alcuno degli attaccanti (85’), quindi con il palo sfortunatissimo di Cassani un minuto dopo a seguito di uno splendido lancio dalle retrovie, per poi finalmente trovarlo con uno spettacolare tiro El Hamdaoui a giro sul secondo palo su invito di Cuadrado: la partita di fatto termina al 87’. 

Ora che si è riusciti a trovare il modulo migliore per far esprimere questi giocatori, sorgono due domande: quando essi si renderanno conto che non stanno indossando la maglia del Gravina, ma la gloriosa maglia del Milan? Ma soprattutto, è sempre necessario che il Milan si trovi sotto di due gol perché cominci a giocare? Allegri non si rende conto che Boateng rende un po’ meglio, in questa stagione, se subentra a partita in corso? Quando queste domande avranno una risposta, riavremo davvero e finalmente il vero Milan.
Manfredi Antonio

1 commento:

  1. Sinceramente a inizio stagione pensavo fosse solo un avvio lento e difficile. Oggi invece penso che il problema sia nei giocatori che sono effettivamente SCARSI. Una squadra del calibro del Milan non può prescindere da un mediocre Boateng, da uno scandaloso Mexes, dai vari Emanuelson, Costant, De Jong etc.

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