Altalenante, incostante, disattenta. Ecco come si è presentata la nuova Inter targata Stramaccioni in questo inizio di stagione.
Dopo i preliminari di Europa League la squadra ha iniziato il campionato con una convincente vittoria sul neo promosso Pescara, anche sfruttando le disattenzioni difensive degli avversari. Ma è una illusione perché alla seconda di campionato arriva la Roma del maestro Zeman che mette in luce i problemi neroazzurri riguardanti una difesa che sembra essere rimasta quella dell’anno precedente con i soliti errori: troppo alta in fase di non possesso, larga e poco comunicativa. Sono queste le premesse per i gol della Roma che comunque aveva ampiamente dominato il match a centrocampo.
La sosta per la Nazionale è un’occasione unica per sistemare quei dettagli che si rivelano fondamentali per una squadra che punta alla qualificazione alla Champions League come obiettivo minimo.
Stramaccioni dovrà dimostrare di saper impostare una squadra che sa come impostare una gara, sia in campo nazionale sia in quello internazionale nonostante una rosa ancora non completamente disponibile. A centrocampo i giocatori si contano su una mano in attesa del recupero di Stankovic, Mariga, Obi, Alvarez senza considerare ormai l’età avanzata di Cambiasso e Zanetti che non possono rendere come gli anni d’oro. E allora chiavi in mano a Freddy “Guaro” Guarin.
D’Alonzo Michele
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